comunidad mapuche, foto por Sebastian Hacher
Category: Santa Rosa Actual

Inviato da: santarosamapuche

Fonte: El Mundo

BUENOS AIRES. -Un gruppo di mapuche, che a febbraio fece ritorno ad un territorio in disputa con Luciano Benetton, nella provincia argentina del Chubut, ha apostrofato il magnate italiano con il nome di “torturatore” per aver impedito agli indigeni di accendere fuochi in una zona in cui le temperature oscillano tra i sei e gli otto gradi sotto zero.



“Ci sono tre sentenze e controsentenze. Siccome il tribunale ha decretato che non è delitto che la comunità viva in questo luogo, adesso vogliono impedire che accendano fuochi per scaldarsi e cucinare”, ha dichiarato ai giornali l'avvocato che rappresenta i mapuche, Fernando Kosovsky..
Rosa Nahuelquir, una delle donne della comunità, ha sfidato Benetton a rimanere in quei posti “una notte per vedere se resiste” a simili temperature.
Il terreno in questione si chiama Santa Rosa ed è occupato da sei famiglie mapuche, con bambini ed anziani.


Ricorsi giudiziari

Los mapuches se quejaron también de los jueces al destacar que "desconocen" las leyes argentinas y "hacen lugar" en "tiempos récord" a los recursos judiciales que presentan los abogados de la Compañía Tierras del Sur, nombre de la empresa de Benetton en Argentina.
I mapuche si sono lamentati anche dei giudici i quali sembrano “non conoscere” le leggi argentine e “danno spazio” in “tempi record” ai ricorsi a giudizio presentati dagli avvocati della Compañía Tierras del Sur, nome della impresa di Benetton in Argentina.

In questo modo, la comunità argentina ha tempo fino a lunedì prossimo per rispondere ad una misura cautelare presentata dalla firma tessile italiana, accettata da un giudice che ordina agli indigeni di “accendere fuochi fuori dai confini” della terra in disputa.

El conflicto entre la empresa italiana y la comunidad indígena comenzó en el 2002, cuando la familia mapuche de Rosa Nahuelquir y su marido, Atilio Curiñanco, fue expulsada de un terreno de 250 hectáreas de tierra en Chubut.

Il conflitto tra l’ impresa italiana e la comunità indigena iniziò nel 2002, quando la famiglia mapuche di Rosa Nahuelquir e di suo marito, Atilio Curiñanco, fu espulsa da un terreno di 250 ettari di terra nel Chubut.
I fratelli Benetton, Carlo e Luciano, possiedono 900.000 ettari di terre in Patagonia, collocandosi in questo modo tra i maggiori possessori di terre in Argentina.